Digitalizzazione del patrimonio

L’Archivio di Stato di Siena lavora ad alcune campagne di digitalizzazione del patrimonio che, rispondendo ai requisiti del Piano Nazionale di digitalizzazione del Patrimonio culturale, puntano ad ampliare la disponibilità di materiale online, la cui descrizione sia integrata con i portali nazionali (SIA).
La piattaforma attraverso la quale è consultabile il patrimonio digitale è costituita da Archivio Digitale, una piattaforma tramite la quale, da un unico punto di accesso, è possibile consultare il patrimonio digitalizzato afferente agli Archivi di Stato e alle Soprintendenze archivistiche e bibliografiche che aderiscono al progetto. All’interno di Archivio Digitale è possibile esplorare il patrimonio documentario disponibile e gli specifici progetti di digitalizzazione dell’Archivio di Stato di Siena, oppure procedere ad una ricerca puntuale dei documenti digitalizzati attraverso i moduli che interrogano le descrizioni archivistiche collegate.

Il portale prevede la progressiva pubblicazione delle risorse digitali che saranno via via disponibili.

 

Tabula

Per una edizione digitale della «Tavola delle possessioni» del Comune di Siena (1316-1320)

Il progetto Tabula punta alla valorizzazione di una delle fonti più rilevanti per la storia della società senese del tardo Medioevo: la «Tavola delle possessioni» del Comune di Siena (1318-1320), prima documentazione seriale di tipo catastale conservata in Europa e, in termini assoluti, una delle più precoci imprese di definizione catastale delle terre di uno Stato comunale. È attualmente disponibile la schedatura analitica informatica dei dati relativi ai proprietari e ai patrimoni censiti ed è in corso di completamento la digitalizzazione ed edizione digitale della fonte grazie ad una convenzione con il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali (DSSBC) dell’Università di Siena e la Biblioteca comunale degli Intronati di Siena, coordinata da Michele Pellegrini (UNISI) al quale si è aggiunta dal 2019 l’Università di Trento e dal 2024 anche il Dottorato nazionale in heritage science (Università di Roma La sapienza, dottoranda Alessia Tosches) con la supervisione di Andrea Giorgi (https://www.dssbc.unisi.it/it/ricerca/progetti-di-ricerca/progetto-tabula).
Il progetto Tabula si inserisce in un contesto di stretta collaborazione con l’Università di Siena su questo campo, al quale afferiscono anche altri progetti che hanno al centro la documentazione dell’Archivio di Stato di Siena come quello dedicato a "Le petizioni dei banditi: Biccherna 731-732" (https://www.dssbc.unisi.it/it/ricerca/progetti-di-ricerca/le-petizioni-dei-banditi-biccherna-731-732), coordinato da Roberta Mucciarelli o quello dedicato ai Caleffi di San Galgano, coordinato da Marco Giacchetto.

Diplomatico

Il fondo Diplomatico dell’Archivio di Stato di Siena, composto da un patrimonio di oltre 60.000 pergamene (documentazione su pergamena sciolta) costituitosi nell’ambito cittadino (Archivio Generale dei contratti, Archivio delle Riformagioni, Biblioteca pubblica) ed altre raccolte, provenienti dal territorio con un’estensione cronologica che va dal 732 al Settecento costituisce, seconda solo a Firenze, un patrimonio documentario unico al mondo. La particolare ricchezza e difficoltà di consultazione del Diplomatico ha determinato la concentrazione dei progetti verso la digitalizzazione di questo complesso di documenti.
Attualmente sono disponibili:
- le riproduzioni digitali di 872 pergamene del fondo Diplomatico delle Riformagioni e tutte le pergamene del fondo Diplomatico Riformagioni Balzana (già presenti nella precedente versione del SIAS);
- una sezione del fondo San Salvatore di Monte Amiata: le pergamene di San Salvatore di Monte Amiata costituiscono un insieme non solo abbondante (in totale, 2772 pergamene dal 736 al 1738) ma anche l’unico che offre un’inconsueta regolarità di conservazione di documenti in originale a partire dalla fondazione (metà dell’VIII secolo), e anche da qualche decennio prima, grazie alla presenza di vari munimina. Su questo fondo, dotato anche di un’ampia bibliografia, di alcune edizioni e numerosi studi e pubblicazioni, si è utilizzato il caso studio ‘Documenti d’identità’ a cura di Mario Marrocchi, sul quale sono poi basati anche i progetti successivi (vedi altra sezione “Documenti d’identità”).

Documenti d'identità

Documenti d’identità. San Salvatore al monte Amiata e Sant’Antimo in Val di Starcia. Costituzione e conservazione di fondi diplomatici tra passato, presente e futuro.

L’Archivio di Stato di Siena, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Storiche e Beni Culturali dell’Università di Siena (storia medievale, assegnista di ricerca Mario Marrocchi, responsabile scientifico Michele Pellegrini), i Comuni di Abbadia San Salvatore e di Montalcino, la Compagnia di San Marco papa e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ha in corso un progetto per la digitalizzazione delle pergamene di San Salvatore (conservate nel fondo Diplomatico dell’Archivio) e di Sant’Antimo.
San Salvatore al monte Amiata è l’unico ente della Toscana meridionale ad aver tramandato un fondo diplomatico regolarmente conservato dalle sue origini nel secolo VIII fino alla soppressione settecentesca.
Sant’Antimo ha invece visto disperdersi tra più fondi le sue pergamene e la restante parte di documentazione di archivio è oggi distribuita in varie sedi. Il Diplomatico Legato Bichi Borghesi, conservato nell’Archivio di Stato di Siena, sembra essere, allo stato attuale delle conoscenze, la raccolta contenente il maggior numero di pezzi, oltre a fondi formati nel corso del medioevo presso lo stesso Comune di Siena.
Info ed approfondimenti si possono seguire nella pagina dedicata dell’Università di Siena:

Documenti d’identità

Rammses

RAMMSES. Realtà aumentata per il medioevo musicale a Siena e nel senese.

Il progetto Rammses, presentato dall’Università di Siena e vincitore nel 2019 del bando Cento ricercatori per la cultura, è cofinanziato dalla Regione Toscana, dalla SISMEL, dall’azienda AIDILAB, dall’Archivio di Stato di Siena, dalla Fondazione MPS e dall’Università stessa.
Presso la Biblioteca Comunale degli Intronati e l’Archivio di Stato di Siena sono conservati preziosi codici e frammenti di libri liturgici, risalenti ai secoli XI-XII e provenienti dal territorio senese, testimoni di una tradizione ancora poco studiata e ricchissima; queste musiche antiche rimangono tuttora un terreno inesplorato e pressoché sconosciuto. Il progetto ne prevede la trascrizione, la localizzazione, l’esecuzione e il riversamento sul sito di testi, melodie e registrazioni audio. Per la descrizione dei brani e la trascrizione delle melodie il modello di riferimento è Cantus Index, collettore di testi e melodie dell’Officio e della Messa tramite un univoco Cantus ID number.
Rammses rende inoltre possibile, nei luoghi stessi in cui furono creati ed eseguiti 800 anni fa, l’ascolto di questi brani grazie alle tecnologie della realtà aumentata, promuovendo così la ricostruzione e la valorizzazione di questi canti monodici non solo per gli specialisti ma anche per il pubblico esterno, così come per i luoghi ancora oggi suggestivi e di grande importanza per la storia locale, come la Cattedrale o la chiesa di Abbadia a Isola, da cui provengono.
Per l’Archivio sono analizzati, decritti e riprodotti i Frammenti sinora conservati nei faldoni Frammenti musicali e Frammenti di codici e adesso, grazie al progetto, riuniti e provvisti di segnatura.

Progetto Rammses

Video di presentazione



Ultimo aggiornamento: 12/10/2026